Google rappresenta una delle principali minacce alla tutela della privacy, è un dato di fatto peraltro sancito dalla stessa Google nell’affermare che le sue principali “entrate” derivano dall’uso dei dati a scopi pubblicitari e commerciali. Non possono scrivere “dati degli utenti” per una questione morale ma di fatto i dati di cui parla sono i nostri. L’universo Google, è innegabile, semplifica la vita a miliardi di cittadini di ogni parte del mondo, con strumenti Email, Cloud, Servizi personali ed Aziendali, suite di lavoro e di produttività, ricerca Web, Intelligenza Artificiale….praticamente con quasi tutti gli strumenti e servizi Web disponibili.
Non è certo il primo articolo sull’argomento ma a differenza di una sterile considerazione vorremmo dare spunti e riflessioni su di un argomento fondamentale come la Privacy e la protezione dei propri dati personali, con alternative reali e metodi semplici ma efficaci.
Eliminare Google dalla tua vita privata può sembrare impossibile e da un certo punto di vista potrebbe anche essere vero, ridimensionando il vocabolo ad un “minimizzare l’uso di google” nella tua vita digitale rende più realistico il concetto e la fattibilità, anche se, per chi ha tempo e perseveranza eliminare Google del tutto è comunque possibile.
Negli ultimi anni, una crescente consapevolezza si è diffusa tra gli utenti in merito al costo reale nascosto dietro i servizi apparentemente gratuiti di Google. Le attività di big G (la grande G) hanno recentemente subito ulteriori incrementi sulla raccolta e gestione dei dati, che hanno portato anche ad un’azione legale da Class Action proprio contro l’Azienda. Non parliamo di costo in denaro ma di un costo in termini di Privacy, vendita dei propri dati personali e più generalmente di un’intromissione profonda del sistema Google nella nostra vita.
Cerchiamo di sviluppare i concetti del perchè e del come allontanarsi da Google e di quali vantaggi avremo, una guida semplice con alternative reali e suggerimenti pratici per arrivare allo scopo. Non vogliamo fare terrorismo nei confronti di Google, ogni Azienda ha il diritto di scegliere i propri obiettivi ed il metodo di raggiungimento, vogliamo invece rendere chiari gli aspetti in ombra ed analizzare le motivazioni per allontanarsi dai servizi Google, sia nella vita personale che professionale, e riappropriarsi del controllo sui propri dati e Privacy .
Oltre 3 miliardi di utenti globali affidano le proprie attività quotidiane ai prodotti Google. Il modello economico dell’Azienda si basa sulla pubblicità mirata e sulle sponsorizzazioni. Avendo a disposizione un parco Web di tali dimensioni Google offre agli inserzionisti un target pressochè illimitato, ritorni in click ed impressioni enormi che si trasformano in vendite o acquisizione di clienti, praticamente garantite. I modelli pubblicitari si sono evoluti, trasformati ed adattati alle esigenze del pubblico da una parte e delle Aziende dall’altra. I Social sono diventati veicoli indispensabili con impressionanti acquisizioni di interesse e di coinvolgimento.
In tutto questo Google ha una posizione estrememente favorevole e la quasi totalità del traffico internet “passa” per i suoi Server, o meglio per i suoi strumenti, Social e messaggistica compresi. In definitiva Google vende alle Aziende un tipo di pubblicità estrememente mirata e personalizzata che nessun’altro concorrente può proporre, in termini qualitativi e soprattuto quantitativi. La publicità per diventare mirata necessita di dati, tanti dati per creare profili “unici” e profili di “gruppo”.
Abitudini di navigazione, interessi, spostamenti, tipologia di ricerca Web, frequenza di ricerca Web, siti, comunità , piattaforme di interesse e frequenza di utilizzo. Livello di socialità, attività Social, ritorni di pubblico e valore di seguito (to follow). Contenuti email, contatti, tipologia di contatti, frequenza di invio mail ….Insomma una miriade di dati che vanno raccolti, catalogati, “purgati” ed ordinati. Chi meglio di Google può fare questo avendo a disposizione parchi profilo del calibro di Gmail, o Google Drive, o Docs, Sheets,… senza contare Android, i suoi Smartphone Pixel, il Google PlayStore.
Ecco perchè sembra impossibile eliminare Google dalla propria vita digitale ed ecco perchè big G per fare quello che fa si nutre di dati ed ha gli strumenti per farlo. Tracciamento e raccolta dati sono il pane quotidiano di Google.
Riassumendo le motivazioni:
Raccolta dati
Google accumula enormi quantità di informazioni personali che pongono gravi rischi sia per la privacy che per la sicurezza. Una fuga di dati (leak) o richieste da parte di attori terzi potrebbero esporre contenuti molto sensibili raccolti dai servizi, compresi quelli che non servono direttamente ai fini pubblicitari.
Manipolazione e influenza
Operando principalmente per favorire gli interessi delle aziende con cui collabora e le sponsorizzazioni nel suo Motore di ricerca, Google è stata accusata (ripetutamente) di manipolare i risultati delle ricerche e di organizzare contenuti in maniera strategica per influenzare inconsapevolmente gli utenti, a vantaggio dei propri “clienti”.
Formazione ed istruzione dell’intelligenza artificiale
I dati degli utenti vengono impiegati dall’Azienda per potenziare i suoi sistemi di intelligenza artificiale, creare database di risposte ed istruire i comportamenti delle AI che possiede. Anche se Google afferma di rendere anonimi i dati utilizzati per questi scopi, è impossibile evitare che le informazioni personali vengano integrate nei database destinati all’apprendimento dei suoi algoritmi.
Sorveglianza (anche) governativa
La capacità di Google di analizzare così grandi quantità di informazioni va oltre il semplice scambio e raccolta di dati pubblicitari. Tutto ciò che invii tramite Gmail o programmi tramite il calendario potrebbe essere condiviso con terze parti, come governi o autorità, senza alcun preavviso. Un esempio anche se oltreoceano sono le normative Statunitensi, ad esempio la Sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act, possono obbligare Google a fornire dati senza il consenso diretto degli utenti.
Sentirsi in “gabbia”
Google fa in modo che gli utenti restino vincolati esclusivamente ai suoi servizi. Ad esempio, l’accesso al Play Store richiede obbligatoriamente un account Google associato a Gmail come l’account del telefono Android in uso. Cambiare email associata come account telefono è possibile ma va comunque associata ed “inserita” come account Google (anche se non Gmail) quindi di fatto cambiare dominio email non evita il tracciamento da parte di Google in quanto la mail è comunque considerato un account Google.
Il Provider diverso (da un dominio google) gestisce o monitora solo la posta ma non l’account. Anche in questo caso sembra impossibile slegarsi da big G ma in realtà esistono, anche qui, alternative che indichiamo in seguito a fondo articolo.
Ora restano da considerare (per chi è interessato a slegarsi dal mondo Google) quali alternative esistono e come renderle efficaci.

Il primo passo: Account Email
Lasciare Gmail**. Esistono alternative come Tutanota (gratuita e/o a pagamento), Mailfence (gratuita e/o a pagamento), Posteo ( 1,00€/mese), Husmail (solo a pagamento), Zoho Mail (a partire da 0.90€/account), Proton Mail (gratuita e/o a pagamento). Tutti provider che criptano i contenuti delle mail e la connessione di scambio, nessuno (nemmeno i provider stessi) possono intercettare i testi e/o allegati, piattaforme che mettono la tua privacy al primo posto, garantendo la crittografia end-to-end per assicurare che solo tu e il tuo destinatario possiate accedere al contenuto delle conversazioni.
Procedura per l’eliminazione dell’account Gmail
**Nel caso è caldamente consigliato impostare un tempo non inferiore ai 3 mesi per il forward delle mail gmail al nuovo indirizzo, la disattivazione dell’indirizzo Gmail non è immediata.
Cambiare motore di ricerca
Usare Google Search significa consentire la raccolta di enormi quantità di dati personali, impiegati per profilarti e mostrarti pubblicità mirate. Scegli alternative orientate alla privacy, come Brave Search, Qwant, Kagi, Duck Duck go, o crea un tuo motore di ricerca in locale se vuoi il massimo della Privacy Motori di ricerca che non raccolgono e condividono dati con terzi.
Passare ad un browser più privato
Disinstalla Google Chrome, è noto per raccogliere informazioni sugli utenti e sulle abitudini di navigazione. Al suo posto, puoi provare Browser più sicuri come Brave, Tor Browser (un Browser che utilizza la rete TOR la più anonima e protetta in circolazione, alcuni siti potrebbero non funzionare proprio a causa delle funzionalità di Privacy e Proxy integrati), LibreWolf, Firefox (un’ottimo compromesso tra funzionalità e Privacy). Sono Browser incentrati sulla Privacy e proteggono più efficacemente la tua attività online e riducono al minimo il monitoraggio da parte di terzi.
Utilizzare soluzioni di cloud storage crittografate
Trasferisci i tuoi file da Google Drive a piattaforme più sicure, che adottano la crittografia end-to-end e la “conoscenza zero” per proteggere i tuoi dati, impedendo l’accesso anche agli amministratori del servizio. Fortunatamente esistono molti serivzi con tali caratteristiche e non necessariamente a pagamento, ci sentiamo di suggerire la prova di Cloud gratuiti come Nextcloud (self Hosted sia in locale che su Server Remoto), Seafile (piano gratuito e/o pagamento), Tresorit, Sync.com, ed Internxt (prevede anche piani a vita)
Sostituire Google Calendar
Con Google Calendar, l’azienda potrebbe accedere facilmente ai dettagli della tua agenda quotidiana. La soluzione può essere rappresentata da Trilium Notes, una suite completa e gratuita di cui abbiamo ampiamente scritto QUI. Any.do (gestione di reminder e calendario uso personale gratutio a vita), One Calendar (gratuito e/o a pagamento), Proton Calendar (gratuito con un account Proton)
Abbiamo accennato al fatto che è possibile gestire un telefono Android con un account diverso da gmail (quindi Google) e di seguito vediamo in pratica in cosa consiste e quali sono i passi da fare.
Premessa importante: Anche inserendo od utilizzando un account telefono con domino diverso da gmail NON si esclude Google dal monitoraggio ed interferenze sul telefono, è necessario “escudere” big G dal dispositivo:
✔ E’ possibile utilizzare il Telefono con un account email di altro provider ma di conseguenza (ed ovviamente) si perdono :
Play Store
Sincronizzazioni Google
Backup Google
Maps con cronologia
App Google preinstallate
push delle app che dipendono da Google Play Services
Rimedio e alternative
Store alternativi →F-Droid, Aurora Store
App libere senza tracking
Backup locali o su servizi criptati
Niente Google Maps → OsmAnd / Magic Earth
Niente Gmail → qualunqe altro provider di posta erelativo client se disponibile
Niente Chrome → Firefox + estensioni privacy
In questo caso comunque la presenza di Google rimane “attiva” sul telefono per eventuali processi in Background non è considerabile quindi una soluzione radicale anche se aumenta considerevolmente il livello di Privacy.
✔ Installare Custom ROM per ottenere telefoni “senza” Google :
Avvertenza: su modelli più recenti o nuovi modelli l’installazione di Custom ROM potrebbe risultare difficoltosa (ed in casi estremi impossibile) a causa delle ultime restrizioni riguardo lo sblocco del Bootloader necessario per l’installazione della ROM. Su dispositivi meno recenti le restrizioni diventano più rare. E’ consigliato effettuare una ricerca specifica a seconda della marca e modello dello Smartphone in possesso. Una fonte affidabile dove ricercare è il Forum XDA (forum ufficiale degli sviluppatori Android indipendenti e di Custom ROM)
Google non vede nulla perché i Google Services girano in un sandbox isolato.
Più user-friendly di Graphene, comunque molto privata.
E’ possibile scegliere se:
FONTI e reperibilità
GrapheneOS Web installer e guida
CalyxOS installazione e guida
LineageOS dispositivi e Download
Ricordiamo ancora di visitare XDA Forum dove trovate le procedure di installazione, requisiti e note importanti per singolo dispositivo
Proteggere i tuoi dati con soluzioni avanzate e sicure
TivuStream è affiliato ad alcune VPN che sono il primo vero passo verso la protezione dei propri dati anche ed indipendentemente dall’uso di Google o meno. Qualunque alternativa si scelga o si usi , adoperare una VPN crea, di base, un tunnel impermeabile agli attacchi o tracciamenti esterni, dentro il quale viaggiano la tua connessione ed i tuoi dati. Usare Client Proxy e DNS sicuri è un’altro metodo efficace per proteggere la propria Privacy e navigazione da “occhi indiscreti” migliorando la sicurezza delle richieste in rete o la risoluzione DNS che non nprevede eventuali tracciamenti come invece quella degli ISP Provider Internet.
Mettere al sicuro la tua Privacy dovrebbe essere una priorità. Spesso si fanno scelte di comodità e di sicuro il mondo Google è una di queste, ma il prezzo da pagare è davvero troppo alto. La difesa e la salvaguardia dei propri dati necessita di tempo da dedicarci, ed attenzioni che spesso la maggior parte delle persone non ha voglia di fare. Non è uno step unico fatto una volta funziona per sempre, necessita di aggiornamenti , controlli sull’efficacia e segue un minimo di informazione nello scenario comune.
Con questo articolo abbiamo voluto dare suggerimenti e spunti e speriamo di esserci riusciti, soggettivamente, poi, ognuno fa le sue considerazioni e sceglie le strade più consone ma il tema comune è la Privacy ed il diritto di proteggerla.
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