Piracy Shield, il Decreto Omnibus è in fase di conversione a legge e cambierà (questa volta) radicalmente la lotta alla pirateria. Tale Decreto contiene, in particolare, un emendamento che obbliga VPN e DNS a partecipare attivamente ai blocchi dei siti ed IPTV pirata.
Sostanzialmente i provider VPN e gestori dei DNS (custom) saranno obbligati a segnalare i siti pirata o le connessioni ad IPTV pirata, e sospendere (bloccare) l’accesso che avviene a mezzo loro. In breve l’uso di VPN o di DNS alternativi sarà inefficace e porterà ugualmente al blocco della risorsa/sito.
Di questo avevamo già scritto nell’Ottobre 2024 ed a distanza di quasi un anno sembra che il provvedimento venga reso esecutivo, presumibilmente entro la fine di quest’anno.
In aggiunta il Decreto cancella il limite di IP che Piracy Shield può bloccare; se la norma prevedeva il limite di 18.000 fully qualified domain name (Fqdn, ossia un nome di dominio non ambiguo che consente di identificare senza dubbio una risorsa online) e 15.000 indirizzi Ipv4 (IP), con l’entrata in vigore del Decreto questo limite viene azzerato: Piracy Shield non avrà nessun limite al numero di IP che potrà bloccare.
I precedenti limiti erano stati concordati con gli ISP anche a seguito di reali problematiche “pratiche” che saranno evidentemente disattese per il prossimo futuro. Gli errori della piattaforma commessi ed evidenziati negli scorsi mesi avrebbero dovuto, perlomeno, suggerire una revisione del sistema da un punto di vista tecnico, e suggerire modifiche concrete alla segnalazione selvaggia senza che possa essere verificata, ed in caso annullata.
Questo “no limit” ci preoccupa e potrebbe divenire una scure sulla testa di molti altri siti e risorse legittime, a maggior ragione da quando il testo della norma, in merito all’attività illegale del sito, è stato cambiato da “esclusivamente” a “prevalentemente” , questo elimina i confini in cui Piracy Shield può operare.
Potrebbe bastare un sito leggitimo e legale di notizie calcistiche che linka un video di youtube con gli highlight della giornata perchè male interpretato dal segnalatore di turno.
Non vogliamo fare proclami liberticidi ma di fatto questa norma è come se “velatamente” rendesse le VPN illegali, non basta dire che dipende da come e dove vengono utilizzate, l’obbligo che i provider avranno nel segnalare e bloccare i propri utenti suona molto come accusa di complicità. L’unica nota positiva (nel fango generale) è che le VPN non potranno rendere noti i dati dei clienti (riservato alle VPN con una rigorosa politica di no-log) che, stando alle maldestre novità, potranno essere anche sanzionati al pari di ricettatori.
L’aspetto peggiore di questa nuova stretta, al di là per un momento di Piracy Shield, è la limitazione sistematica che sta avvenendo da alcuni mesi a questa parte con nuove e sempre più restrittive norme, si va dall’obbligo dimostrativo di età adulta per la navigazione, al Chat Control in discussione a breve. Tutte norme regole ed imposizioni che di fatto limitano la nostra libertà di scelta, di navigazione e di diritto.
A proposito delle sanzioni nelle quali incorrono i “clienti” di IPTV pirata e siti illegali va sottolineato il fatto che Agcom può “recapitare” i dati degli utenti ai detentori dei diritti (Dazn, Lega Calcio , Now Tv … ) che possono utilizzarli per chiedere risarcimento dei danni subiti.
Che i propri dati possano andare in mano ad organismi NON giuridici e salvaguardati ci pare davvero una violazione grave della Privacy e dei nostri diritti. La minaccia di un “intranet” stile Cina o Russia è davvero concreta perfino la UE sta intensificando le norme e normative in relazione alla libertà di movimento “web” negli stati membri.
Chi ci segue sa che TivuStream ha affiliazioni con alcune tra le migliori VPN sul mercato, scrive di tutorial e guide su come proteggersi online ed offre ai lettori strumenti gratuiti e configurazioni per lo scopo. Ci pare inusuale offrire qualcosa che potrebbe diventare inutile ma fa parte del nostro DNA e non smetteremo mai. Tutto questo può solo intensificare il nostro impegno ad offrire alternative e strumenti utili alla propria Privacy e sicurezza.
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