YouTube, negli anni, dall’esordio (2005) ad oggi è diventato il gigante indiscusso nel panorama dello streaming video con miliardi di utenti mensili. Gran parte dei costi venivano e vengono coperti con l’inserimento pubblicitario e/o la visione di spot pubblicitari inseriti nella navigazione intrasito o nella visione dei contenuti.

Con la diffusione degli AdBlocker e successivo blocco “della pubblicità” gli inserimenti promozionali o gli spot hanno registrato un decremento di visualizzazioni, di click ed impressioni ( e conseguentemente un decremento delle entrate in “soldini”) tale da rendere necessarie alcune contromisure prima fra tutte la possibilità di diventare utente “Premium”, quindi pagare un abbonamento, per navigare e visualizzare i contenuti di YouTube senza pubblicità.

Non era pensabile forzare od obbligare tutti gli utenti al passaggio Premium cosi’ la battaglia, iniziata ormai anni fa, si arrichisce di una nuova mossa di YouTube che potrebbe dare la svolta definitiva alla “guerra”.

YouTube sta testando la pubblicità “Server side” ovvero lato Server che tecnicamente sarebbe in grado di eludere l’uso del blocco o meglio una strategia che di fatto renderebbe gli AdBlocker inutili.

YouTbe AdBlocker

Cosa sono le pubblicità server-side?

Le pubblicità server-side (SSA, o Server-Side Ad Insertion) rappresentano un metodo avanzato di inserzione pubblicitaria (già presente e funzionanate sulle maggiori Piattaforme di Streaming in circolazione da Netflix a Prime Video).

Una Pubblicità classica o Client side utilizza il browser del dispositivo o il sito stesso per inviare flussi di dati siano essi video o script js di banner pubblicitari, che sono di fatto separati dai contenuti Video o Streaming e che vengono intercettati dall’AdBloc installato nel Browser o dispositivo e bloccati.

Una pubblicità Server side viene integrata direttamente nel flusso video residente sul Server stesso praticamente “mescolandola” ai dati del video, l’annuncio diventa parte integrante del flusso che viene trasmesso, rendendo molto più difficile per gli AdBloc identificarlo e bloccarlo in quanto indistinguibile dal flusso stesso.

Quali i vantaggi per YouTube?

  1. Elusione degli AdBloc: Con la pubblicità server-side, queste richieste non esistono più separatamente. Gli annunci sono mescolati con il contenuto del video, rendendo praticamente impossibile distinguere tra contenuto e pubblicità.
  2. Esperienza utente uniforme: Oltre a rendere inefficaci gli AdBloc, la pubblicità server-side migliora anche l’esperienza dell’utente, evitando i comuni problemi di sincronizzazione e buffering che possono verificarsi con la pubblicità client-side. Gli annunci vengono pre-caricati e trasmessi insieme al contenuto del video, garantendo una visione senza interruzioni e più fluida.
  3. Maggiore efficacia delle campagne pubblicitarie: Per gli inserzionisti, la pubblicità server-side può migliorare le metriche di visualizzazione degli annunci, assicurando che un maggior numero di utenti visualizzi effettivamente le pubblicità. Questo potrebbe portare a un incremento dei ricavi pubblicitari per YouTube e una maggiore soddisfazione per gli inserzionisti.
  4. Miglioramento dell’ambiente YouTube con conseguente valorizzazione della risorsa nella metrica commerciale sulla vendita degli spazi e dei timing sulla Piattaforma e quindi maggiori entrate.

Una nuova sfida per gli sviluppatori degli AdBloc?

Per i software AdBlocker, l’implementazione della pubblicità server-side rappresenta una sfida notevole. I tradizionali metodi di rilevamento e blocco non funzionano più, di conseguenza, gli sviluppatori di AdBlocker dovranno trovare nuove tecniche per aggirare questa tecnologia, se ciò sarà possibile. Una sfida all’ultima riga di codice per cui il condizionale usato nel titolo dell’articolo ha un senso realistico.

Ad oggi le alternative sono sostanzialmente 2 o ti abboni o disattivi l’AdBlocker e “sopporti” la pubblicità.

Nonostante questa mossa possa sembrare una vittoria per YouTube e gli inserzionisti, vedremo come reagiranno gli sviluppatori di AdBlocker e quali nuove soluzioni potrebbero emergere in risposta a questa innovazione. Una cosa è certa: la battaglia tra piattaforme di contenuti e software di blocco degli annunci è tutt’altro che finita.

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