Aggiornamento 08/12/2023 secondo quanto riporta Il Corriere della Sera pare confermata l’attivazione da oggi ma ancora in fase di test si ipotizza il funzionamento a pieno regime per la fine di Gennaio 2024 leggi tutto

Piracy Shield è stata messa in funzione da oggi, ma sarà operativa ufficialmente a partire da domani (08/12/2023) la nuova e innovativa piattaforma anti-pirateria, Piracy Shield, donata dalla Lega Serie A ad AGCOM per contrastare il fenomeno dilagante della pirateria audiovisiva. Il suo primo test si svolgerà durante l’attesissimo match di domani sera tra Juventus e Napoli.

Dopo numerosi test condotti nel corso degli ultimi mesi, AGCOM ha comunicato ai provider (ISP) l’attivazione di Piracy Shield, un sistema all’avanguardia che consentirà di bloccare entro 30 minuti gli indirizzi IP illegali da cui vengono trasmessi contenuti audiovisivi in diretta. Grazie a questa tecnologia, le autorità saranno anche in grado di individuare rapidamente gli utenti che usufruiscono di questi flussi illegali, comminando quindi le sanzioni previste dalla legge.

Tuttavia, resta ancora da capire quali saranno gli effetti concreti (e probabilmente anche i danni) di Piracy Shield su un fenomeno che, come più volte sottolineato dai broadcaster e dalle società di Serie A stesse, provoca un danno rilevante all’economia del paese e al calcio Italiano.

È importante ricordare che gli utenti, in base al decreto legge Caivano, rischiano sanzioni amministrative gravi, con multe fino a 5mila Euro, per aver fruito di tali abbonamenti illegali / si parl inparticolare del “pezzotto”). Inoltre, chiunque trasmetta il segnale si espone a una pena detentiva fino a tre anni. Ovviamente sarà da valutare la parte esecutiva ed i relativi modi.

Piracy Shield

È evidente che Piracy Shield rappresenta un passo avanti importante nella lotta contro la pirateria audiovisiva e nella tutela dei diritti degli operatori del settore. Sarà interessante osservare come questa innovativa piattaforma influenzerà il panorama della pirateria e quali saranno le conseguenze effettive per gli utenti che utilizzeranno comunque i siti “illegali” per guardare Soprt e Calcio gratuitamente.

Le analisi tecniche del sistema però hanno evidenziato un aspetto importante a vantaggio di chi, come specificato sopra, non voglia rinunciare alla visione di contenuti Sportivi gratuitamente utilizzando siti e piattaforme  o IPTV considerati illegali ossia l’uso di una VPN.

E’noto a tutti che la caratteristica principale di una VPN sia quella di mascherare o meglio nascondere il proprio IP nel momento in cui utilizzo la rete o navigo tra i siti impedendo di fatto al mio ISP (fornitore di connessione internet) di sapere dove sto andando e cosa sto visitando.

Se la funzione primaria di Piracy Shield è quella di individuare chi sta usufruendo di quel sito che è stato segnalato, intimando all’ISP di “droppare” la connessione a quell’indirizzo tramite i DNS in uso, è chiaro che se l’ISP non riconosce quell’IP perchè non sta utilizzando i suoi DNS di fornitura non è in grado di interrompere la connessione e l’accesso risulta permesso in ogni caso.

A conferma di quanto sopra fa riflettere il fatto che i Provider VPN non hanno partecipato e sembrano non intenzionati a partecipare in futuro ai tavoli tecnici indetti da tutti gli altri soggetti implicati nel sistema Pirate Shield in quanto il sistema stesso snatura il senso e le funzionalità di protezione privacy ed anonimato che le VPN offrono.

A complicare ulteriormente le cose è anche il fatto che L’UE potrebbe approvare (il 13/12/2023 a Bruxelles la possibile rimozione del geoblocking sui contenuti audiovisivi.)  lo sblocco dei contenuti Geo-Bloccati in Paesi aderenti l’UE in merito allo streaming di contenuti di intrattenimento, Sport e soprattuto Calcio renderà quindi possibile ai clienti Italiani di sottoscrivere abbonamenti  regolari con i provider Esteri per il Calcio Italiano a prezzi spesso estrememente concorrenziali e molti più bassi di quelli praticati dai Provider nostrani. 


Chiaramente nel caso in cui l’approvazione venisse decretata dalla maggioranza, ci sarà uno stravolgimento del mercato che potrebbe portare ulteriore danno (nello spirito di sana concorrenza) ai detentori Italiani dei diritti di trasmissione eventi Sportivi e Calcistici.

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