verifica dell'età

Il 12 Novembre scorso è entrata in vigore la legge proposta da Agcom sul controllo e verifica dell’età maggiorenne per l’accesso ai siti per adulti. Nella realtà però molti di questi non hanno ancora implementato il controllo affidandosi al vecchio sistema del “dichiaro di essere maggiorenne” spuntando al casellina o cliccando sul pulsante. La normativa prevede 3 mesi di tempo per l’adeguamento ma in un certo senso è a “discrezione” del sito ottemperare o meno alla direttiva. Non si escludono eventuali dinieghi con possibili conseguenze di NON accesso da IP Italiano, alcuni siti potrebbero decidere di implementarlo piuttosto che rischiare di compromettere la Privacy dell’utilizzatore.

Altri siti invece si sono adeguati e siamo andati a vedere come funziona. AGCOM prevede la verifica dell’età per il pubblico Italiano o comunque per gli accessi da IP Italiano condizione alla quale i siti devono adeguarsi.

Il sistema è basato sul principio del “doppio anonimato” per proteggere la privacy degli utenti. Questo sistema richiede che l’utente passi attraverso un soggetto terzo certificato, che verifica la maggiore età senza conoscere il sito a cui si vuole accedere, mentre il sito riceve soltanto una conferma binaria (sì/no) sulla maggiore età, senza ottenere dati personali.

Questo tipo di verifica nonostante le rassicurazioni sullo scambio di dati personali, registrazioni alle App di verifica e conservazione dei dati sta creando ragionevoli e giustificate preoccupazioni, il sistema prevede una gestione “separata” da parte di attori esterni attraverso App da installare sui dispositivi mobili che funzionano similmente alle App di autenticazione a due fattori creando un codice monouso, tranne che per l’inserimento dei propri dati personali o di scanner del viso.

Come funziona la verifica dell’età e con quali strumenti

Sostanzialmente al momento sono due:
Una App di verifica
L’upload di un selfie

L’app di verifica è scelta dal sito e non può essere a discrezione dell’utente che ragionevolmente può verificarne lo stato di sicurezza e di riservatezza a protezione dei propri dati, prima di sceglierla ed utilizzarla.
Nel panorama di App disponibili per la verifica la scelta è ricaduta (sempre al momento) sulle seguenti:

Yoti
La più utilizzata ed attualmente certificata dal sistema Agcom, permette di verificare l’età tramite scansione di documento d’identità, patente o passaporto. Riconoscimento con scanner facciale (e confronto biometrico).
Gli sviluppatori dichiarano che garantisce la privacy criptando i dati e di non condividerli con il sito visitato.
L’App genera un codice monouso da utilizzare ed inserire in fase di accesso, un token anonimo che attesta la maggiore età.

Verifymy
Soluzione certificata dall’”Age Check Certification Scheme (ACCS)” del Regno Unito. Basata sullo stesso principio del doppio anonimato. Potrebbe essere riconosciuta come valida anche in Italia, pare ancora in attesa di una certificazione ufficiale da AGCOM.

Un’App europea in fase di test di cui non si conoscono ancora il nome e le caratteristiche precise (che dovrebbe essere resa operativa antro il 2025). E’ promossa dalla Commissione Europea, attualmente in sperimentazione. Potrebbe essere inclusa nel futuro “portafoglio digitale europeo” .
Utilizza riconoscimento biometrico (impronta, selfie) e genera un codice anonimo com Yoti.

Agcom ha escluso l’uso di SPID e CIE, poiché violerebbero il doppio anonimato.

Come evitare la verifica

A scanso di equivoci o di essere accusati di “pirateria”, espressione in voga al momento, vanno fatte due fondamentali considerazioni sulla legalità sia dei siti per adulti sia di eventuali metodi di accesso.

In Italia la pornografia “consumata” da soggetti adulti è assolutamente e completamente legale come per i siti che la propongono o le case di produzione di Film VM 18. Usare una VPN per proteggere la propria privacy è altrettanto legale ed è giustificato dal diritto alla Privacy sancito dalla nostra costituzione e dal GDPR Europeo.

Le VPN sono (fortunatamente) consentite in Italia ed altri Paesi Europei, ed è concesso l’uso senza restrizioni. Il concetto è che non c’è nulla di illegale o di anticostituzionale o di illegittimo nel voler proteggere la propria privacy online.

Utilizzando una VPN collegata ad un Server NON Italia (che quindi non restituisce un IP Italiano) la verifica dell’età in fase di accesso non viene proposta semplicemente perchè il sistema riconosce un IP NON Italiano e quindi non soggetto a verifica.
Lo abbiamo verificato e lo confermiamo, siamo andati su Chaturb..te senza l’uso di VPN ed è apparsa la richiesta di verifica tramite App Yoti od in alternativa tramite upload di selfie, lo stesso sito visitato con VPN e Server Svizzera non ci ha proposto il form di verifica ma la propria Homepage.

verifica dell'età
verifica dell'età eliminata

Il diritto di consultare contenuti legittimi senza il rischio di compromettere la sicurezza dei propri dati personali, è tale a tutti gli effetti e conseguenze, utilizzare una VPN per non dover condividere dati personali o scanner del viso è altrettanto legittimo e consentito. Del resto al di là delle rassicurazioni dei “provider” che offrono le App di verifica esiste sempre la remota possibilità che i nostri dati possano comunque subire leak o visioni non autorizzate.

La sicurezza del sistema non è quindi verificabile o supportata al 100% l’uso di una VPN protegge la mia Privacy indipendentemente dalla visita al sito porno o meno.

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