Disattivare il tracciamento pubblicitario su Android è uno dei modi più semplici per ridurre la profilazione e limitare gli annunci personalizzati basati sulle tue abitudini digitali, e rendere più difficile costruire un profilo dettagliato su ciò che fai con lo Smartphone. Siamo abituati a proporre guide e sistemi per proteggere i propri dati e Privacy, e cerchiamo di dare suggerimenti utili e strumenti per raggiungere lo scopo o perlomeno per mitigare le interferenze con la nostra vita da “connessi”. Lo scopo di questo articolo è proprio fornire una guida semplice ma efficace in un contesto molto quotidiano trattandosi degli inseparabili dispositivi mobili (Android).
Chi sviluppa App per Android e le distribuisce attraverso il Playstore , beneficia di un sistema offerto da Android (nella definizione di sistema operativo) per inserire pubblicità, pop-up, video pubblicitari etc.. all’interno delle App sviluppate. Gli sviluppatorei utilizzano un identificatore dedicato, chiamato ID pubblicità, che attraverso l’uso di librerie apposite crea una sorta di collegamento tra le App e le piattaforme pubblicitarie per collegare raccogliere e tracciare le attività e mostrare annunci mirati al possessore del dispositivo.
Nelle versioni più recenti dei dispositivi e versione Android è possibile disattivare la personalizzazione degli annunci e persino reimpostare o eliminare l’ID pubblicità, riducendo notevolmente il legame tra le tue azioni e la pubblicità che visualizzi. Attenzione: eliminare o disattivare l’ID pubblicità non significa eliminare la pubblictà dalle App installate sul dispositivo ma serve per minimizzare o escludere il tracciamento volto a costruire un profilo unico sul quale basare ed inviare pubblicità mirate per comportamento, ricerche, abitudini, navigazione, posizione, spostamenti….
Nel seguito della guida saranno suggeriti anche sistemi per il blocco della pubblicità più invasiva.
La prima mossa è dire al sistema che non vuoi annunci personalizzati, cioè basati sul tuo ID pubblicità, il sistema migliore è eliminare l’ID pubblictà .
I nomi delle voci possono cambiare leggermente a seconda della versione di Android e del produttore, ma in genere il percorso è questo:


Le immagini sopra si riferiscono al mio dispositivo mobile Oppo Reno.
Anche con l’ID pubblicità disattivato o eliminato, il tuo account Google può continuare a usare cronologia di ricerca, YouTube e altri segnali per personalizzare gli annunci. Per una protezione reale, è bene agire anche a livello di account.
Da Android:
Questo, oltretutto, vale per tutti i dispositivi collegati al medesimo account Google e riduce sensibilmente la personalizzazione cross‑device.
Molto tracciamento passa dalle App stesse, che spesso rimangono attive in background anche quando non utilizzate. Il sistema per accedere ai dati personali avviene tramite permessi che sono stati dati in fase di installazione. Capita spesso di non leggere (durante l’installazione) quali permessi l’App chiede per funzionare. Alcuni permessi sono funzionali e necessari ma altri non sono indispensabili e spesso risultano “eccessivi” rispetto alle funzionalità offerte. Una revisione periodica dei permessi è fondamentale.
In questo modo riduci la quantità di informazioni che possono essere collegate all’ID pubblicità o ad altri identificatori univoci del dispositivo.
La navigazione web è un’altra grande fonte di annunci e tracking. Alcune regolazioni rapide migliorano subito la situazione.
Su Chrome per Android, ad esempio:
Per una protezione più forte, valuta Browser orientati alla privacy con blocco tracker integrato. Consigliamo Brave o Vivaldi.
Oltre alle impostazioni standard, puoi usare strumenti di blocco pubblicitario che completano e rafforzano la protezione:
Su Android 9 e successivi è presente la funzione DNS privato, che ti permette di usare un provider DNS che filtra pubblicità e tracker. Il più famoso ed utilizzato è il DNS di AdGuard (esempio sotto) ma esitono alternative altrettanto valide come NextDNS, Quad9, SecureDNS, Freenom
dns.adguard-dns.com Un DNS di blocco annunci agisce sia su rete mobile che Wi‑Fi, e riduce anche il consumo di dati, perché molti contenuti pubblicitari non vengono neppure scaricati.
Di seguito una tabella riepilogativa con alcune soluzioni “standard”
| Tipo | Nome / soluzione | Modello (gratis / a pagamento) | Come funziona in sintesi | Note privacy / uso tipico |
|---|---|---|---|---|
| DNS | AdGuard DNS pubblico | Gratis | Server DNS che blocca domini pubblicitari e di tracking a livello di rete. | Facile da usare via DNS privato Android; non blocca tutto, ma riduce molto il rumore. |
| DNS | NextDNS | Piano gratuito limitato + piani a pagamento | DNS configurabile con pannello web, liste personalizzate, statistiche e log. | Ottimo per utenti avanzati e più dispositivi. |
| DNS (app FOSS) | Soluzioni “blackhole DNS” open‑source | In genere gratis | App che instradano il traffico verso DNS che fanno da “buco nero” per domini pubblicitari. | Spesso open‑source, ideali per utenti attenti alla privacy. |
| App (local VPN) | Blokada (versioni FOSS) | Base gratuita, alcune funzioni premium opzionali | App open‑source che usa una VPN locale per bloccare annunci, tracker e malware. | Non richiede root, agisce su tutte le app; buon compromesso privacy/controllo. |
| App (local VPN) | AdGuard per Android | Prova gratuita + licenza a pagamento | Ad‑blocker di sistema con filtri avanzati, anti‑tracking e tante opzioni di personalizzazione. | Molto potente; richiede installazione fuori Play Store in alcune versioni. |
| App (local VPN) | Ad Blocker DNS / AdBlock VPN (Play Store) | Modello freemium o con acquisti in‑app | App che combinano DNS di blocco annunci e VPN per filtrare pubblicità e tracker. | Comode per chi non vuole configurare DNS a mano; verificare sempre la privacy policy. |
| Browser | Browser con ad‑block integrato (Brave o Vivaldi) | gratis | Browser che blocca script di advertising e tracking tramite liste di filtri. | Ideale come browser predefinito per la navigazione quotidiana. |
Nessuna soluzione blocca il 100% della pubblicità: alcune app integrano annunci direttamente nei contenuti o usano tecniche difficili da filtrare. Anche con DNS e ad‑blocker, ad esempio, gli annunci all’interno dell’app YouTube ufficiale restano spesso un problema e richiedono approcci separati. La logica è quella di impedire il tracciamento o perlomeno mitigarlo il più possibile, alcuni annunci sono “innocui” e l’unica cosa che fanno è mostrarsi. Le App serie prevedono la X di chiusura annuncio indipendentemente dal tempo di visualizzazione rendendo di fatto la pubblicità non invasiva e decisamente sopportabile.
Molte app gratuite si finanziano proprio tramite la pubblicità: un blocco troppo aggressivo può ridurre i loro introiti e, in alcuni casi, portare a limitazioni o messaggi che chiedono di disattivare il sistema anti pubblicità. Va detto che generalmente queste App sono poco affidabili e spesso sono presenti pop-up che reindirizzano a siti diversi, o Store alternativi ed il tempo di visualizzazione è esagerato e spesso non lo si può interrompere o chiudere.
Dopo aver:
Non avrò eliminato la pubblicità al 100% ma avrò raggiunto un miglioramento generale ma profondo di Privacy, oltre all’aver ottimizzato il Sistema Android ed il consumo dati. Può essere utile e consigliato ripetere periodicamente il reset dell’ID (se non eliminato) e la revisione dei permessi, soprattutto dopo aver installato nuove App.
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