Ci sono due modi per approcciare il nuovo Samsung Galaxy A41 che identificano due utenti molto diversi. Il primo approccio è quello dell’acquirente non appassionato di tecnologia, che non legge ogni settimana siti o forum e che utilizza lo smartphone per necessità e comunicazione. Galaxy A41 si configura come il perfetto prodotto per questa tipologia di persone avendo praticamente tutto quello che si potrebbe cercare in uno smartphone intorno ai 250€.

Il secondo approccio è quello tipico da tecno fan: prima ancora di guardare come è fatto lo smartphone, controlla i processore, scopre che è un Mediateck Helio P65 e in mezzo secondo ha già scrollato la pagina fino ai commenti scrivendo “scaffale” e dicendo che Xiaomi, Realme, Umidigi, Ulefone, Stonex o chi altro, per lo stesso prezzo offrono top gamma completi.

HA TUTTO QUELLO CHE L’UTENTE VORREBBE


Se siete ancora qui, non avete ceduto alla tentazione di andare subito ai commenti e il titolo forte scelto per questo paragrafo sembra aver avuto effetto, catturando la vostra attenzione. La domanda però è corretta: cosa vorreste trovare in uno smartphone da 250€ per considerarlo un prodotto interessante e magari acquistabile?

  • Memoria: Galaxy A41 ha 4GB di RAM e 64GB di memoria interna. Se la RAM è sufficiente, la memoria interna è un po’ al limite in questa fascia di prezzo ma, fortunatamente, è possibile espanderla senza rinunciare alla funzionalità Dual SIM.
  • Dimensioni: A41 non è eccessivamente grande e non è neanche troppo piccolo. Ha dimensioni simili a S20 e un po’ più grandi di A40 dello scorso anno. Uno smartphone che sta in tasca, si riesce ad usare con una mano grazie alle ottimizzazioni della One UI e che offre comunque un’ampia superficie di visione.
  • Display: Galaxy A41 ha un display Oled di ottima qualità Oltre alle tantissime opzioni e impostazioni di sistema, offre una leggibilità ottima anche sotto al sole. Non manca il lettore sotto lo schermo.
  • Connettività completa: banale per molti, ma avere Volte, 4G+, Wi-Fi Dual Band, NFC, Android Auto, MirrorLink e qualsiasi altra connessione wireless oltre all’OTG non è certamente scontato, soprattutto se si guarda al mondo “Cina” dei produttori.
  • Garanzia: avere un brand presente sul territorio italiano con tanti punti di assistenza, con una gestione garanzia ottima e con possibilità di riparazioni facili non va sottovalutato.

COME VA: COSA MI E’ PIACIUTO


Galaxy A41 è il tipico Samsung completo, con interfaccia ormai molto familiare essendo abituato a S20 e non solo e con tutte le opzioni e impostazioni (Impostaz. scusate) al posto giusto e con un sistema aggiornato ad Android 10 con patch di Aprile al momento della recensione, studiato per essere utilizzato anche con una sola mano.

Rimango sempre dell’idea che il lavoro fatto da Samsung a livello software sia ancora inarrivabile dai competitor e frutto di anni di affinamenti ed esperienza maturata fin dagli albori di Android. Certo, tutto è molto ridondante, pesante e pieno di cose ma non dovete necessariamente usarle tutto sempre.

Nell’utilizzo quotidiano ho apprezzato le dimensioni e il display in particolare. Tutto impostato sui neri, l’OLED è un piacere da vedere e grazie all’ottima luminosità, si legge in praticamente ogni condizione. L’esperienza di utilizzo beneficia anche di una coerenza grafica importante che rende piacevole usare lo smartphone in ogni frangente.

Notevole la connettività che non solo è completissima, ma non mi ha mai dato un solo problema. Che lo si utilizzi con accessori bluetooth, come navigatore connesso al Ninebot, come sistema in Auto o altro, A41 è sempre stato affidabile e concreto.

Bene anche la ricezione, la gestione dual SIM e l’audio in chiamata nella capsula auricolare. Uno smartphone che non vede criticità neanche nell’autonomia che, nonostante i 3500mAh che non sono tantissimi, riesce ad arrivare a sera in una giornata di 16 ore circa di utilizzo continuativo con 5 ore di schermo acceso mediamente.

COME VA: COSA NON MI E’ PIACIUTO


Se torniamo all’inizio della recensione, ho parlato di Mediatek Helio P65 e, purtroppo, questo processore non è sicuramente il più adatto per questo smartphone, o meglio, per muovere la One UI. Sebbene le prestazioni generali, una volta “avviato” non siano frustranti, non si può certo parlare di smartphone reattivo e immediato.

Tutto ha un effetto gommoso, non sempre si aprono applicazioni, link e funzionalità al primo tocco e non capita di rado vedere scritte Impostaz., telefono o altro in fase di caricamento delle stesse applicazioni citate. La RAM aiuta molto a mantenere le 3/4 app più usate sempre aperte e comunque l’uso dei Social non è compromesso ma, ripeto, tutto è gommoso e poco pronto.

A questo si aggiunge un audio multimediale che proprio non mi ha convinto: capsula mono nella parte inferiore con volume tendenzialmente basso e di qualità solo sufficiente. Vivavoce che ne risente e un peccato per tutti i contenuti multimediali che potrebbero beneficiare di un bello schermo ma che risultano “scarsi” a causa dell’audio. Insomma… mettetevi le cuffie, c’è il Jack!.

Chiudo citando il lettore di impronte sotto lo schermo: cool, o per dirla in italiano, fico, ma lento e con un’animazione che si vergogna di se stessa. Dettagli, finezze, ma che a metà 2020 devono essere necessariamente sistemate. La precisione del sistema di sblocco (presente anche viso), è ottima ma è necessario premere forte e per circa 1 secondo affinchè l’impronta venga riconosciuta. Il tutto con un’effetto di sasso nell’acqua con frame rate veramente basso.

FOTOCAMERE: BENE!


La scheda tecnica recita 48 Mp + 8 Mp + 5 Mp e trovo questo setup ottimo e ben strutturato. Ogni ottica ha la sua funzionalità, non ci sono sensori inutili e le risoluzioni sono buone. Certo, una grandangolare da 16MP mi sarebbe piaciuta ma è anche vero che parliamo di un A41 e non di un A51 o A71.

Nel complesso le foto sono ottime, l’interfaccia molto completa e ovviamente la gommosità non manca. In generale lo scatto consigliato è quello automatico con ottimizzazione scena a 12MP. I risultati sono sempre migliori e la luce viene meglio enfatizzata insieme ai colori che risultano più accesi. A 48MP si disattivano tutti “gli aiuti” e avrete foto “meno social”.

Sorpresa positiva tutta la parte dedicata alla sfocatura dei soggetti. Evidentemente le fotocamere lavorano bene, hanno i giusti dettagli e informazioni di profondità e il software fa il resto. Non solo volti, ma anche oggetti e qualsiasi altra cosa possono essere facilmente sfuocati tramite la funzionalità Fuoco Live.

Notevoli anche i Selfie che sfruttano sia una sorta di effetto grandangolare, sia un effetto boken davvero convincente nonostante la mia capigliatura difficile.

Male invece i video: stabilizzazione scarsa e qualità solo Full HD.

CONCLUSIONI

Samsung Galaxy A41 non è consigliabile al prezzo di listino di 299€, cifra messa come sempre da Samsung come riferimento più che come prezzo reale. In questo momento si trova già intorno ai 250€ ma io lo inizierei a consigliare a circa 229€ o magari 199€.

Sebbene le prestazioni non siano il massimo, il sistema comunque gira bene, è affidabile ma, soprattutto, ha una completezza difficile da trovare in questa fascia di mercato. Ottimo display, connettività da top, interfaccia piacevole e personalizzabile e assistenza.

Se però siete già arrivati ai commenti prima di leggere questa conclusione confermando quello che ho scritto nell’introduzione, avrete già trovato almeno 5 alternative migliori da un punto di vista prestazioni/processore.

VOTO 7.4

AUDIO MONO E BASSOPRESTAZIONI GOMMOSELETTORE IMPRONTE NON ECCELLENTE

VIDEO

(aggiornamento del 01 giugno 2020, ore 10:02)


https://www.hdblog.it/

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