…pirateria

È davvero così? Lo abbiamo chiesto a un avvocato penalista.

La Guardia di Finanza mette le mani avanti: fino a 8 anni e 25.000 euro di multa per chi acquista abbonamenti pirata per calcio e film.

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La Guardia di Finanza ha aperto uno squarcio nel mondo delle pay TV illegali: chi ha acquistato un abbonamento pirata non solo viene perseguito, ma rischia grosso. Viene, infatti, contestato il reato di ricettazione. “Le sanzioni per il cliente prevedono, inoltre, la reclusione fino ad otto anni ad una multa di 25.000 euro, oltre le spese legali” si legge nella nota della Guardia di Finanza.

Un’informazione netta e che sembra lasciare poco spazio di manovra per il colpevole.

L‘articolo 648 del codice penale è più chiaro: in caso di ricettazione, la pena va da 2 a 8 anni di reclusione con annessa una multa da 516 a 10.329 euro, mentre la legge sul diritto d’autore prevede pene pecuniarie fino a 25.000 euro.

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Se la ricettazione viene accertata, le due pene sono cumulate; una non esclude l’altra, quindi è prevista sia la reclusione sia la sanzione pecuniaria.

Chi compra un abbonamento a una IPTV pirata, però, rischia davvero così tanto? Ciò che dice il dispositivo del codice penale è un aspetto della vicenda; la realtà dei tribunale è più sfaccettata.

Abbiamo chiesto, quindi, direttamente a un avvocato penalista, Alessandro Maneffa del Foro di Milano, per vederci con più chiarezza.

Innanzitutto, bisogna tenere conto che, come espresso direttamente nell’articolo 648 del codice penale, se il fatto è di “particolare tenuità” la pena massima è di 6 anni di reclusione e 516 euro di multa.

All’interno di questa categoria potrebbe rientrare l’acquisto di abbonamento alla pay TV pirata.

In tal caso, considerate le attenuanti generiche che trovano spazio in tribunale e il contesto, la reclusione potrebbe essere ridotta fino a 20-25 giorni.

Ricettare un abbonamento pirata non equivale, infatti, a comprare un’auto rubata, per esempio; le due fattispecie sono molto diverse fra loro, sebbene entrambe ricadano all’interno della ricettazione.

Il discorso sulla pena è più sfumato per coloro che guardano le partite di calcio e i film illegalmente, ma senza pagare.

L’articolo 648 del codice penale sulla ricettazione parla, infatti, di “chi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto“.

Il profitto, in sede di tribunale, non è soltanto patrimoniale ed economico, ma è inteso più in generale come un vantaggio. “Vedere una partita senza pagarla è un vantaggio“, sottolinea Maneffa.

Al di là dell’effettiva entità della pena per la ricettazione nel caso delle IPTV illegali, non cambia la sostanza.

Sia chi acquista un abbonamento pirata, pensando di risparmiare e di farla franca, sia coloro che godono di sport, film e serie TV gratuitamente devono pensarci due volte.

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Utente avvisato…

Fonte: https://www.dday.it/

Categoria News: https://tivustream.com/category/news/

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