Il nostro mondo è stato stravolto e con esso anche gli spostamenti, da quelli a lungo raggio a quelli locali e teoricamente più “banali”, divenuti in certi casi più complessi soprattutto nelle grandi città. Le due ruote saranno e sono già protagoniste grazie anche ai lauti incentivi messi a disposizione: oltre alle classiche o più evolute biciclette ci sono ovviamente i monopattini elettrici, categoria che finalmente è stata sdoganata anche in Italia e favorita dalle nuove direttive.

Il primo modello del 2020 che abbiamo provato negli ultimi due mesi è il NineBot Max G30, modello di punta che alza decisamente il tiro rispetto a tutta la concorrenza grazie ad un telaio ben realizzato e soluzioni tecniche che fanno la differenza. Non voglio subito svelare i punti salienti ma è chiaro che la sua capiente batteria da 551 Wh e le ruote da 10 pollici lo proiettano in avanti, se si elimina infatti l’ansia da autonomia e un po’ più sicurezza nella guida si ottiene un bel mix.

STABILE, RAPIDO E SOLIDO


Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio boom dei monopattini elettrici, tantissimi modelli (spesso simili) e prezzi in picchiata, una soluzione credibile per la micro mobilità che non ho sinceramente appoggiato sin da subito. Il mio scetticismo è duplice: alcuni dei modelli in circolazione hanno a mio avviso fin troppe criticità, per cui non li reputo così allettanti, e poi c’è il capitolo sicurezza per cui ritengo l’intera categoria più a rischio rispetto alle biciclette.

Affronteremo più nel dettaglio quest’ultimo tema con un approfondimento che metterà a nudo pregi e difetti delle due categorie, oggi ci concentriamo sul Max G30 che ha dalla sua tanti vantaggi. Il primo riguarda il telaio, più robusto rispetto alla media dei monopattini consumer e con una pedana ampia, comoda anche per un adulto. A fare la differenza anche le ruote grandi da 10 pollici (25,4cm) con pneumatici tubeless, si abbandona quindi la camera d’aria e – si spera – tutte le fastidiose forature che abbiamo dovuto affrontare con lo Xiaomi M365. Non c’è ancora un sistema di ammortizzazione dedicato, purtroppo, queste ruote riescono tuttavia ad assorbire meglio le piccole buche e i sobbalzi rispetto a tanti altri, ma nessuno si aspetti miracoli.

Se si guarda a questo monopattino bisogna tenere in considerazione subito una cosa, ovvero il suo peso: 19,1 kg e 6,6 kg in più rispetto al suo fratello minore ES2 (che pesa 12,5 kg). Ciò significa che risulta più difficile da portare con sé e trasportare una volta richiuso; diciamo che per un uomo adulto non è un dramma ma per un teenager ed una donna rappresenta un bel limite se lo si deve alzare da terra. Ma questa cosa ha anche dei vantaggi che, a mio parere, sono più determinanti: il primo riguarda la sua stabilità durante la guida, il baricentro è più basso rispetto ad altri modelli con 5-6 kg di peso in meno, il secondo vede l’alimentatore integrato sotto la pedana.

Non dovremmo quindi portare con noi un ingombrante caricabatterie, basta un comune cavo tripolare che si può anche prendere in prestito da PC, elettrodomestici e oggetti vari che lo usano. Bisogna anche dire che l’autonomia non è certo un problema e che si può tranquillamente fare a meno anche del cavo avendo sott’occhio il livello di carica. La porta è poi ben protetta da uno sportellino a molla e si trova sul lato destro.

SUPER AUTONOMIA E… CHE POTENZA!


L’ultimo buon motivo per cui sono “felice” del peso così importante sta nella batteria, una 551 Wh (15.300mAh) capace di alimentare il motore da ben 350 W (su ruota posteriore) che offre uno spunto deciso. L’accelerazione è importante, più della velocità massima che tanto è limitata per tutti a 25 km/h e questo Max G30 riesce a battere gran parte della concorrenza, di sicuro i vari Xiaomi M365/Pro e Nilox Doc Twelve che abbiamo in redazione.

Lo abbiamo messo alla prova cronometro alla mano: per passare da 0 a 25 km/h servono in media solo 7 secondi, naturalmente contando anche sulla spinta iniziale da dare con il piede. Lo spazio di frenata è invece di 7 metri quando si viaggia alla massima velocità e ci si deve arrestare il prima possibile, usando quindi il freno a tamburo al massimo.

Ninebot dichiara fino a 65 km d’autonomia, più di chiunque altro e vicino alla mia esperienza diretta, per quanto sia stato impossibile girare consecutivamente per un tragitto simile. Secondo i miei calcoli la durata reale con una persona di 74 kg alla guida si attesta attorno ai 60 km (realizzati in più riprese), ma sappiamo che questo valore può cambiare molto in base ad alcuni fattori: appunto il peso del guidatore, dislivelli eventuali e temperatura esterna. A Milano le salite sono pochissime ma sono rimasto felicemente sorpreso del piglio dimostrato nell’affrontare qualche ponte “più arduo”, con velocità massima che scende di pochissimo a 22 km/h circa (almeno secondo il tachimetro digitale integrato). Sensazione che ha ribadito anche Niccolò da Cagliari, dove salite e discese sono decisamente più frequenti. La ricarica è nella norma, ci vogliono quindi circa 6 ore per passare da 0 al 100% ma basta un 15% circa per avere circa 10 km a disposizione.

La guida è molto piacevole e il feeling con il monopattino si trova velocemente, rispetto ad altri ho davvero apprezzato molto la miglior stabilità in strada ottenuta grazie all’unione dei vari elementi già descritti. Preciso nei cambi di direzione ma restano i limiti di un vero ammortizzatore, in strada bisogna tenere sempre ben saldi gli occhi a terra perché una buca vera rappresenta un problema non da poco.

Piacevole ingresso il freno anteriore a tamburo, capace di dare una risposta utile in caso di emergenza e di frenata brusca, un plus che si aggiunge al buon freno elettronico e rigenerativo (posteriore) che da solo rallenta l’andamento non appena si lascia l’acceleratore. Di certo efficace ma più complesso se si pensa alla manutenzione, con un freno a disco sarebbe stato certamente più semplice metterci mano al momento opportuno.

Per tenere tutto sotto controllo c’è un display a LED a colori sopra lo sterzo che mostra velocità, carica residua (solo con 4 lineette), modalità, manutenzione e connessione bluetooth, peccato sia protetta da una plastica e si graffi piuttosto rapidamente. Abbastanza visibile anche di giorno ma sotto luce diretta del sole si distinguono poco i numeri e le lettere, in aiuto c’è però l’applicazione che rende tutto un po’ più smart.

Segnalo una luce frontale potente e utilissima per quando si utilizza il monopattino in condizioni di scarsa luminosità, ma attenzione perché si tratta pur sempre di un piccolo LED che non può essere equiparato a quella di uno scooter bensì una bicicletta. C’è anche una luce posteriore che avvisa chi ci precede della nostra presenza e può anche esser impostata ad intermittenza tramite l’app, si trova nel parafango che è stato ben ancorato al resto dello chassis e risulta quindi ben saldo.

APPLICAZIONE COMPLETA


Come per tutti i mezzi alternativi è l’esperienza digitale che completa quella su strada e la rende ancora più piacevole, lo stesso avviene su questo Max G30 tramite l’applicazione ufficiale Segway-Ninebot: dashboard con autonomia residua e tre icone per la modalità passeggio, livello di recupero energia in frenata (tre opzioni a disposizione, io uso “forte”) e il “cruise control”. Attivando quest’ultimo bastano pochi secondi di andamento a velocità costante perché si attivi e non necessiti più dell’acceleratore, basta poi un lieve tocco alla levetta perché si disattivi. Sulle lunghe distanze è una bella comodità, lo uso di continuo.

Le impostazioni danno accesso agli aggiornamenti software, velocità massima (impostabile solo per la modalità limitata), info di base e dettagli sullo stato della batteria, quindi energia rimanente, potenza, temperatura e tanto altro. Si può personalizzare anche la luce posteriore e scegliere, ad esempio, di lasciarla sempre accesa (cose che io faccio).

Mancano le mappe, non è un dramma perché mentre si guida non si dovrebbe tener d’occhio altro che la strada, ma esistono diversi accessori che permettono di ancorare il proprio smartphone e avere tutto in un’app sarebbe utile. Nulla ci vieta naturalmente di affidarci a Maps, Waze o altre.

APPLICAZIONE ALTERNATIVA UFFICIALE


Continuando i test del monopattino, abbiamo notato la presenza, anche grazie ai vostri suggerimenti, di una secondo applicazione, praticamente identica, all’interno del Play Store e App Store Apple molto più completa.

In particolare il secondo software, destinato agli utilizzatori “global”, permette di avere una mappa completa del percorso, tracciamento in tempo reale, registrazione della velocità, visualizzazione delle informazioni del monopattino, possibilità di blocco con antifurto e anche una community con relativa parte social.


L’app ha esattamente lo stesso nome ma nell’icona c’è un piccolo globo celeste in basso. Vi consigliamo di provarla in quanto aggiunge un’interfaccia e una qualità superiore permettendo di fare anche le stesse cose presenti sull’altro programma.

I due software possono comunque convivere tra loro.

TEST DEI 100KG


Viste le richieste, aggiungiamo anche un piccolo FeedBack legato al test effettuato in questi giorni da Niccolò che ha un peso che si avvicina ai 100KG. In modalità Sport Ninebot G30 permette di avere praticamente le medesime prestazioni rispetto a quanto descritto nella recensione di Gabriele.

Si raggiungono i 24KM/h di picco senza particolari problemi e con la rigenerazione forte della frenata anche lo spazio di arresto è contenuto e si ha un’ottima sicurezza anche in caso di frenata brusca. In salita la differenza è invece enorme rispetto a tutti gli altri monopattini. Se infatti con altri Xiaomi era impossibile per una persona di 100KG fare anche piccole salite, con il G30 sarà facile superare la gran parte delle salite presenti nelle città.

Purtroppo non siamo riusciti a calcolare l’esatta pendenza delle strade percorse ma abbiamo effettuato salite che sarebbero faticose anche in bicicletta senza alcun problema e arrivando ad una velocità minima di 13KM/h con 100KG (in cima a viale Merello Cagliari).

CONCLUSIONI E PREZZO (CON INCENTIVO)


Tanti pregi e pochi difetti, il Ninebot Max G30 è uno dei migliori monopattini elettrici consumer acquistabili nel nostro paese, soprattutto adesso che il governo ha messo a disposizione gli incentivi per l’intera categoria. Prima di tutto ciò vi avrei detto che è un ottimo modello, consigliabile ma caro, adesso tutto viene ridimensionato facendo i giusti conti, ma c’è un dettaglio da sottolineare: Ninebot, come altri, appreso del bonus ha tolto ogni sconto così che lo si acquisti a prezzo pieno, ovvero 799€. Bisogna anche dire che le scorte sono subito terminate e ad oggi, 29 maggio, il Max G30 risulta quasi introvabile, sia online sia su store fisici.

Nessun dramma, grazie all’aiuto governativo è possibile ammortizzare la spesa del 60%, a conti fatti significa risparmiare 479,4€ e portarselo a casa con soli 319,6 euro. Un prezzo inedito per un simile prodotto che potrebbe convincere tanti, anche perché non è un giocattolo e noi per primi vi sconsigliamo monopattini elettrici troppo economici e poco affidabili. Bisogna tuttavia ricordare che per usufruire del super sconto servirà la fattura da presentare poi tramite SPID sul sito ufficiale del ministero, tutti i dettagli li trovate nei nostri approfondimenti di seguito.


Bonus mobilit




Elettriche
21 Mag



Bonus mobilit




Articolo
27 Mag


VIDEO

Nota: articolo aggionato al 31/05 con nuova sezione Applicazione e nuove considerazioni su pilota da 100KG.


https://www.hdblog.it/

Articolo

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