Qualsiasi sia il browser che preferisci utilizzare per navigare in rete, sicuramente offrirà una modalità di navigazione privata o in modalità incognito. Chrome, Firefox, Edge e ancora Safari e Opera sono tutti browser che ti permettono di navigare in incognito, tenendo al sicuro alcuni aspetti della tua privacy.

Non tutte le impostazioni della modalità incognito o navigazione privata sono però uguali nei diversi brwoser. La caratteristica in comune riguarda sicuramente la non registrazione della cronologia e dei cookie, quei piccoli file di testo che salvano le tue preferenze e alcuni tuoi dati quando navighi in rete. Per comprendere se la modalità incognito o navigazione privata fa al tuo caso, è necessario capire quali dati vengono nascosti o cancellati, e quali invece rimangono sul tuo computer o smartphone. In questo modo, potrai scegliere quale browser utilizzare e quando valga la pena o meno adottare la modalità incognito per le tue ricerche sul web.

Modalità incognito, come funziona

Tra le funzioni più comuni e semplici da comprendere della modalità incognito di un browser, c’è sicuramente la cancellazione della cronologia. Quando attivi una finestra di navigazione in incognito o privata, il browser non scriverà la tua “storia di navigazione”, non terrà traccia dei siti web che hai visitato, né dell’orario in cui l’hai fatto. Inoltre, i cookie che vengono creati si distruggono alla chiusura della sessione di navigazione. Questo significa che se hai inserito degli oggetti nel carrello di un sito di e-commerce, come ad esempio Amazon, quando lo riaprirai non ci sarà nulla. I cookie che avevano salvato quella tua preferenza, sono ormai cancellati. Se tu avessi creato il carrello in una “normale” finestra, invece, ti avrebbe ricordato la presenza dell’oggetto ogni volta che apri il tuo browser.

Proprio la possibilità di non essere tracciati per preferenze e navigazione, rende la modalità incognito ottima per evitare di lasciare i propri dati di accesso in un provider di posta elettronica o su un sito web dove sono salvati i tuoi dati di pagamento. O ancora, se entri in un sito di informazione che consente l’accesso solo a un certo numero di articoli gratuiti prima di attivare un abbonamento, con la modalità incognito non verrai immediatamente riconosciuto e potrai leggerne anche altri prima di dover pagare per i contenuti. Questo perché il tuo browser non si ricorda di te, dei siti web che frequenti più spesso, né delle tue preferenze espresse cliccando sulla pagina web o su alcuni link.

Modalità incognito, i limiti

Anche la modalità incognito presenta però dei limiti nel tutelare la tua privacy. Nonostante la tua cronologia di navigazione e i cookie vengano cancellati alla fine di ogni sessione, ci sono dei dati che non puoi nascondere, come ad esempio il tuo indirizzo IP, il tipo di dispositivo e anche il tipo di browser che stai utilizzando. Inoltre, non tutti i cookies vengono fermati: ci sono quelli di terze parti che spesso riescono comunque a registrare le tue attività online e tenerne traccia, anche se sei in modalità incognito.

Questa modalità di navigazione inoltre non nasconde le tue ricerche al provider di servizi internet che stai utilizzando, né al tuo datore di lavoro e tantomeno cancella i file che sono stati scaricati durante la sessione. Capire i limiti della navigazione in modalità incognito, permette anche di comprendere quanto sia impossibile rimanere invisibili quando si esplora la rete e si fanno ricerche, utilizzando browser che assicurino la tua privacy, reti VPN e ricordando sempre di cancellare cronologia, login e password salvate, e cache del browser, soprattutto se il PC non viene utilizzato solo da voi e i vostri dati sensibili possono essere a rischio.




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