Apple tira in ballo Microsoft nel processo contro Epic

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di Alexandre Milli,

Durante il processo che vede Apple faccia a faccia con Epic Games per le questioni legate all’App Store è stata tirata in ballo Microsoft.

Apple tira in ballo Microsoft

Dopo l’attacco di Microsoft sulle policy dell’App Store è il turno di Apple di mettere in mezzo Microsoft per le politiche degli Store. Durante il processo che vede Apple contro Epic Games Microsoft ha testimoniato a favore di quest’ultima rispondendo alle domande circa il mercato delle app di iOS confrontato a quello di Xbox e le enormi difficoltà incontrate nell’approvazione dell’app di xCloud nell’App Store per via delle rigide regole imposte dalla società di Cupertino.
Apple ha fatto leva sul fatto che lo Store di Xbox percepisce una commissione del 30 % esattamente come l’App Store. Dal canto suo Microsoft ha ribadito che a differenza di Apple, pur essendo una piattaforma chiusa, non ottiene nessun margine di guadagno sulle console vendute, giustificando gli introiti da giochi e abbonamenti a differenza dei cospicui profitti percepiti con le vendite di iPhone e iPad. Microsoft ha sottolineato che sul Windows Store, essendo una piattaforma aperta dove esiste una reale concorrenza su molteplici device, le commissioni sono fissate ad un tetto massimo del 12 %.
Gli avvocati Apple hanno incalzato Microsoft chiedendo se non ritenesse ingiusto e anticoncorrenziale applicare restrizioni su download, acquisiti in-app, store concorrenti e servizi di gioco in streaming concorrenti su Xbox sottolineando l’ipocrisia dei dieci comandamenti di un buono Store stilati da Microsoft.
A sua discolpa Microsoft ha ribadito che Xbox e iOS sono piattaforme molto diverse, la prima orientata al solo gaming e ad una stretta cerchia di utenti, la seconda molto più generica e aperta ad un pubblico molto vasto.
Microsoft ha poi ribadito le scorrettezze di Apple nell’approvazione delle app e di fare pesi e misure diverse a seconda delle parti, citando ancora una volta la faccenda xCloud che li ha costretti ad optare per un servizio offerto via a web a differenza dell’altro gigante dei contenuti in streaming Netflix, per il quale non è stata fatta alcuna difficoltà. Apple ha risposto che xCloud tramite Safari offre un’ottima esperienza di gioco e di aver collaborato e offerto tutto il supporto a Microsoft per portare il servizio di cloud-gaming su iPhone e iPad.

Che ne pensate di questa nuova vicenda tra Microsoft e Apple? Vi sembra un comportamento corretto? Ditecelo nei commenti.

Articolo di Windows Blog Italia
Fonte | ArsTechnica

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