8D audio: cosa sono le canzoni dal “suono circolare” che vanno tanto di moda

Ormai sono dappertutto. Tutti propongono l’ascolto di canzoni in 8D Audio, specie tramite i social e le applicazioni di chat. Ma cosa sono i brani 8D Audio che “fanno girare la canzone intorno alla testa”? Si tratta davvero di una “nuova tecnologia audio”?

In questi giorni stanno spopolando, spesso nei canali delle chat, i brani in “formato” 8D Audio, che vengono presentati molto frequentemente come una “nuova tecnologia” che permette al suono di girare intorno alla testa. In realtà, l’8D Audio non è nulla di nuovo, e prende a piene mani da soluzioni audio vecchie anche più di cinquant’anni.

8D Audio, un carosello sonoro che gira attorno alla testa

Perlopiù, le canzoni in 8D che impazzano tra le condivisioni digitali, soprattutto in questo periodo di quarantena da coronavirus, riguardano brani già conosciuti che sono stati remixati per ottenere l’effetto di circondamento sonoro.

Per chi non li avesse mai ascoltati, si tratta di brani nei quali la sorgente sonora gira continuamente attorno all’ascoltatore in un circuito circolare infinito. E funziona solo se si ascolta la canzone con le cuffie. Nel caso di brani remixati in 8D Audio, viene quindi cancellata qualsiasi direzione audio definita originariamente da musicisti, artisti e ingegneri del suono, e al suo posto viene offerta questa sorta di giostra circolare sonora.

Perché si chiama 8D Audio

Non è chiaro perché l’8D Audio si chiami in questo modo, né chi lo abbia creato per la prima volta. Di certo non è una novità assoluta e in modo ancora più certo non si tratta di una “nuova tecnologia”.

Il boom vero e proprio si è avuto all’incirca nel 2018, come testimoniano anche i brani caricati su YouTube, che attualmente è la piattaforma più usata per diffondere l’8D Audio. Da lì in poi c’è stato un incremento notevole fino ai giorni nostri. In Italia, l’8D Audio era stato relativamente snobbato fino a che la forzata quarantena da coronavirus non ha alimentato un tam-tam inarrestabile, veicolato soprattutto dall’inattività delle persone e dalla ricerca di qualcosa di nuovo con cui svagarsi.

Alcuni traducono il significato di 8D Audio in “Audio a 8 dimensioni”, ma anche immaginando la più fervida fantasia unita a tecniche di marketing fai-da-te, non è ben chiaro quali siano le altre cinque dimensioni a cui si riferirebbe il remix della traccia.

È molto più probabile che la “D” di 8D indichi invece le “direzioni”. Ma perché proprio 8 direzioni, e non 9, 10 oppure 11? In realtà, esistono anche il 9D Audio, il 10D Audio e così via, ma sembrano più una rincorsa a sparare il numero più grosso per ottenere visibilità che non un reale contenuto sonoro multidirezionale: già faticoso da capire per il più conosciuto 8D Audio.

Le 8 direzioni potrebbero essere invece quelle da cui provengono i suoni in un ipotetico quadrato diviso in nove sezioni in cui la testa dell’ascoltatore si trova nel quadrato centrale.

Cosa non è l’8D Audio

L’8D non è sicuramente una nuova tecnologia. Almeno non nel mondo in cui ha raggiunto la propria fama, cioè prendendo brani stereo già pubblicati e remixandoli nella sua giostra sonora a 8 direzioni.

Non è nemmeno un suono binaurale, che invece viene ottenuto in fase di registrazione con specifici microfoni che acquiscono l’audio individuando le posizioni dei suoni utilizzando un segnale stereo.

Un microfono binaurale

Solitamente un microfono binaurale è dotato anche di simulacri di orecchie di forma umana per catturare e replicare il modo in cui gli esseri umani ascoltano i suoni. Le orecchie sono distanziate di circa 15 centimetri per rappresentare la larghezza media della testa umana. Esistono anche microfoni binaurali indossabili e più facilmente trasportabili.

Alcuni schemi dei microfoni virtuali un campo B-Formta Ambisonics

L’8D Audio non è quindi un suono binaurale in quanto tale. E non si tratta nemmeno dell’Ambisonics, un suono surround sferico inventato negli anni 70 e che si basa su canali che, invece di trasmettere un segnale audio agli altoparlanti, invia una rappresentazione del campo sonoro che poi viene decodificato dal sistema dell’ascoltatore. Il campo sonoro prende il nome di B-Format.

Cos’è allora l’8D Audio?

L’8D Audio è tutte queste cose insieme e allo stesso tempo non lo è. È un mixing audio che affonda le proprie radici in quelle della storia dell’acustica, e in termini molto più generici, si tratta di effetti di “panning audio” – ovvero  quando il suono si sposta dal canale destro e sinistro e viceversa – uniti a effetti di riverbero che aiutano a determinare la posizione frontale e posteriore del suono. L’insieme di queste tecniche consente di creare l’effetto della giostra sonora dell’8D Audio.

In realtà, alcuni convertitori online non fanno altro che prendere il file audio caricato e applicare un panning dei canali, che non è affatto il risultato che si prefigge l’8D Audio. Manca del tutto la direzionalità frontale e posteriore.

Si dice che i tool audio usati dai creatori di brani 8D si servano del cambio di fase del suono per generare la posizione fronte/retro, ma nelle canzoni ben remixate che abbiamo ascoltato non si sono incontrati i tagli di frequenze tipici di quando due tracce sonore hanno fasi anche spostate di poco tra di esse.

È molto più probabile che il fronte/retro venga ottenuto lavorando sul riverbero e sull’equalizzazione delle frequenze medie e alte del suono, con l’accento sulle prime che darebbe l’illusione, specie in una giostra sonora già in funzione, dell’audio che proviene da dietro la testa, e sulle seconde per avere l’impressione di avere la sorgente sonora direttamente di fronte.

Al di là di determinazioni empiriche sul modo in cui l’8D Audio ben fatto venga creato, c’è un plugin gratuito di Sennheiser chiamato AMBEO Orbit disponibile nei formati AAX, VST, VST3 e AU che serve a generare soluzioni audio 3D, pensate soprattutto per gli ambienti VR, AR e MR, cioè per la realtà virtuale, la realtà aumentata e la mixed reality.

AMBEO Orbit ottiene esattamente l’effetto creato , e lo ottiene intervenendo su una manopola digitale che direziona la sorgente sonora secondo il proprio gusto.

Quindi, l’8D Audio non è niente di davvero nuovo. È un effetto sonoro circolare che probabilmente ha incontrato il gusto degli ascoltatori per gli stimoli sensoriali che riesce a generare.

Fonte : https://www.dday.it/

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